Report Annuale
2023

L'acquacoltura greca: stabilità della produzione e delle vendite, rafforzamento delle esportazioni, intensa concorrenza, miglioramento dei prezzi, ma preoccupazione per l'aumento dei costi di produzione e per le continue pressioni inflazionistiche, le fluttuazioni dei tassi di cambio e la crescente concorrenza sono le principali conclusioni del 9° Report Annuale sull'Acquacoltura pubblicato dalla Hellenic Aquaculture Producers Organization (HAPO), che presenta gli sviluppi del settore nell'ultimo anno.

Più in dettaglio, nel 2022 le vendite di pesce d’allevamento greco sono state pari a 137.000 tonnellate, per un valore di 744 milioni di euro, con un aumento marginale dell’1% in volume e del 14% in valore delle vendite rispetto all’anno precedente. Le orate e i branzini hanno rappresentato il 92% delle vendite (126.700 tonnellate) e l’8% per tutte le altre specie (10.300 tonnellate)

L’orientamento all’esportazione del settore è stato ulteriormente rafforzato: le esportazioni hanno raggiunto 104.192 tonnellate, per un valore di 600,6 milioni di euro, con un aumento di quasi il 4% in volume e del 20% in valore delle vendite. L’82% della produzione è stata distribuita nell’UE e nei Paesi terzi, mentre il restante 18% è stato destinato al mercato interno. I mercati tradizionali per il pesce d’allevamento greco rimangono Italia, Spagna e Francia. Nonostante l’aumento della concorrenza, i prezzi medi di entrambe le principali specie commercializzate sono migliorati nel corso del 2022 (+3% per l’orata, +19% per il branzino).

Allo stesso tempo, l’attuazione degli investimenti produttivi cofinanziati dal Programma Operativo Pesca è proseguita intensamente, così come le azioni volte a migliorare la sostenibilità del settore, concentrandosi sulla protezione degli ecosistemi marini e sul miglioramento del benessere dei pesci d’allevamento.

Tra le sfide dell’anno passato vi sono le intense pressioni inflazionistiche e un ulteriore aumento del 10% dei costi di produzione dovuto alla rivalutazione delle materie prime utilizzate nei mangimi per pesci. Significativa è stata anche la concorrenza della Turchia, che con il suo consistente aumento di produzione e la svalutazione della lira ha reso i suoi prodotti altamente competitivi e ne ha facilitato la penetrazione del mercato.

In occasione della pubblicazione del 9° Report Annuale sull’Acquacoltura, Yiannis Pelekanakis, Direttore degli Affari Europei di HAPO, ha commentato: “Il 2022 è stato un anno speciale, in quanto il settore è riuscito a mantenere la propria produzione e a rifornire con successo i mercati in un contesto economico internazionale negativo, rafforzando al contempo il proprio orientamento verso l’esportazione. Il miglioramento delle condizioni commerciali in un anno difficile dimostra la fiducia che i consumatori di tutto il mondo nutrono nei confronti dei prodotti da acquacoltura greca e incentiva l’esplorazione di nuove opportunità nei mercati esistenti, nonché la ricerca di nuovi mercati e formati di prodotto che potrebbero migliorare ulteriormente le esportazioni, la redditività e le prospettive generali del settore nei prossimi anni”.

D’altra parte, nel 2023, la perdita di potere d’acquisto dei consumatori nei principali mercati dell’UE è diventata evidente, con uno spostamento verso prodotti più economici che influisce sull’andamento delle esportazioni greche. Inoltre, si osservano fluttuazioni dei prezzi che dovrebbero frenare la crescita del settore nel prossimo anno. Non è chiaro quando il mercato si stabilizzerà e quali saranno le implicazioni per l’acquacoltura greca, poiché tutto dipenderà dalla durata e dall’intensità della crisi economica. Attualmente, le aziende del settore stanno esplorando tutte le soluzioni possibili per contenere i costi di produzione e rafforzare la propria competitività e resilienza.

Cofinanziato dalla Grecia e dall’Unione Europea

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